sabato 28 maggio 2011

The Agent Orange

Con lo scopo di stanare il nemico e distruggere i suoi raccolti per affamarlo fu massicciamente impiegato "l'Agente Arancio": una miscela contenente arsenico e diossina che prende il nome dalle strisce arancione sui contenitori dove era immagazzinato e del quale solo sul Vietnam del Sud ne furono irrorati 44 milioni di litri.

A distanza di oltre un quarto di secolo dalla fine della guerra  sono oltre un milione i vietnamiti, di cui 100mila tra bambini e adolescenti, che tuttora soffrono di patologie o invalidità e dove da anni migliaia di loro vengono al mondo con malformazioni, senza contare le migliaia di adulti che sviluppano tumori o altre malattie tutte imputabili all’esposizione di quel defoliante.

Le conseguenze dell’impiego dell’Agente Arancio subito dopo la fine della guerra, colpirono anche migliaia di veterani americani che cominciarono ad accusare malattie della pelle, asma, tumori e disturbi intestinali; inoltre i loro bambini nascevano senza arti, o con sindrome di Down e spina bifida.

Gli Stati Uniti negano tuttora ogni correlazione tra l'Agente Arancio e malformazioni infantili: circolano persino voci secondo cui il Presidente Reagan aveva avvisato gli scienziati di non fare riferimento delle condizioni mediche degli ex-combattenti.



L’impiego criminale che fecero gli americani dell’Agente Arancio in Vietnam è oggi replicato dal Pentagono con l’uso dei proiettili all’uranio impoverito.

Snuff Movie

Gli snuff ritraggono l'uccisione di un essere umano:
Un sacrificio umano, senza l'ausilio di effetti speciali o d'altri espedienti, compiuto in forma di film e diffuso tra una rozza minoranza a scopo d'intrattenimento...
Nella pornografia si riferisce a video amatoriali realizzati sotto compenso in cui vengono mostrate torture realmente messe in pratica durante la realizzazione del film culminanti con la morte della vittima.

[Si differenziano dai "Crush Video" nei quali vengono torturati piccoli animali indifesi: tali video sono molto più comuni su Internet e sono d' altronde meno illegali]

Difficilmente si trovano video snuff movie su Internet dato che sono oggetto di un mercato underground molto costoso, ciò porta alla deduzione che gli snuff in rete siano per lo più falsi.
 Vengono praticamente considerati una sottocategoria di genere pornografico, tra il gusto sadico e quello necrofilo, ma che allo stesso tempo affascinano innumerevoli persone.
Ne tratta infatti "Videodrome" il quale afferma che le persone tendono a sottovalutare l effetto che la televisione ha su di noi: il nostro occhio viene calamitato da immagini particolarmente scioccanti, violente e sessuali e anche se non ce ne accorgiamo ci influenzano negativamente desensibilizzandoci (nel film è descritto simbolicamente questo processo come un tumore)...

 Il film che per eccellenza si avvicina al genere snuff è August Underground: esso però, nonostante la presenza di scene particolarmente realistiche, è creato con l uso del trucco e di effetti speciali. Inoltre gli attori non sono ne torturati ne tanto meno uccisi.

[Venne accusato di essere uno snuff anche Cannibal Holocaust, ma a quanto è stato riportato solo le torture e le uccisioni di animali erano vere.
Sono presenti nel film 4 scene di uccisione di animali: nella prima c è lo squartamento di un topomuschiato; nella seconda è stata aperta in 2 una tartaruga marina viva; nella terza sparano a un maialino; nalla quarta infine gli indios ammazzano la scimmia e le succhiano il cervello (in questa scena c erano quattro scimmiette di riserva, quando fu tagliata la testa a una le altre quattro sono morte di crepacuore...)
Il regista ha inoltre dichiarato che tutti gli animali uccisi nel film venivano mangiati sia dai componenti della troupe, sia dagli indigeni.]

Rapelay

Videogame giapponese particolarmente esplicito, dettagliato e di una violenza estrema che mette il giocatore nei panni di uno stupratore che  insegue ed adesca le proprie vittime.



Dopo aver molestato in un treno la giovane Aoi Kiryū, Kimura Masaya viene arrestato, ma essendo figlio di un importante politico riesce a cavarsela facilmente ed uscire immediatamente dal carcere.


Per vendicarsi, Masaya inizia a tormentare sia Aoi, sia sua madre Yuuko sia sua sorella minorenne Manaka, stuprandole selvaggiamente ed in più occasioni.

La meccanica di gioco permette di fare qualunque cosa o quasi: palpate, espliciti atti sessuali, utilizzo di oggetti, diverse posizioni, penetrazione anale e vaginale, masturbazione imposta dal "carnefice", sesso orale, atti violenti, sesso di gruppo, legare le proprie vittime e il tutto accompagnato dalle grida, dai pianti e dalle suppliche delle donne.

La Illusion Soft (casa di progettazione e sviluppo di videogiochi, ideatrice di Rapelay) in merito alle varie polemiche sul gioco si difende affermando che esso non viola alcuna legge del Giappone, pur violando gli obblighi assunti nel 1985 con la convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna.

Bisogna tenere presente infatti la condizione della donna in Giappone dove è considerata una "macchina per procreare" (affermazione fatta dal ministro giapponese della salute Hakuo Yanagisawa).

Questa discriminazione, nella quale la donna non è indipendente ma surrogata all’uomo, e sopratutto questo concetto di "donna oggetto" che esaudisce ogni richiesta erotica del "maschio" è già resa evidente negli Hentai (cartoni pornografici in stile manga) o nei nuovi cartoni animati giapponesi particolarmente espliciti.

Possiamo pertanto definire il Giappone più "evoluto" nella pornografia, in quanto addestra i ragazzi fin da piccoli ad una "sana" concezione della donna, e sopratutto incitandoli alla pedofilia.


Daltro canto ognuno ha la propria cultura: noi occidentali siamo ormai desinsibilizzati dalla violenza, creiamo giochi dove "uccidiamo" chiunque vogliamo, sparatutto, spaccio di droghe e così via ma abbiamo ancora un tabù sul sesso.

Con questo gioco si "addestrano" le nuove generazioni che saranno sempre più desensibilizzati dalla violenza e pertanto la commetteranno come se fosse un gesto naturalissimo.

Noi ci sorprendiamo tanto ma tra gli hentay e i videogiochi erotici ne vengono fatti tantissimi all anno: sempre della Illusion Soft c è ad esempio Sexy Beach il quale, pur non trattando di stupri, si struttura esattamente come Rapelay (ha gli stessi comandi, modalità di gioco, posizioni sessuali e così via); 


Un altro esempio può essere Artificial Girl: un simulatore di "vita di coppia" nel quale si può realizzare la propria ragazza nei minimi particolari (dagli aspetti più generici come lineamenti del viso, la carnagione e la struttura fisica a caratteri specifici come la grandezza dei capezzoli, il loro colore e la tinta per i peli pubici, senza contare le innumerevoli caratteristiche psicologiche che può avere: può essere timida, gelosa, brava con il sesso orale, esperta cuoca, che ha paura degli uomini, che le piacciono anche le donne e così via)